Non basta la ragione: quel che conta sono i sensiSono sempre di più le aziende che percepiscono l'importanza del marketing sensoriale e che riescono a farne uno strumento fondamentale del loro business. Il marketing tradizionale ha ormai perso d'importanza. Esso era focalizzato su "features and benefits" di prodotti e servizi, puntando sulla valutazione razionale dei consumatori. Nel mercato attuale il consumatore è circondato da una miriade di prodotti, che lo rendono confuso, ma allo stesso tempo più competente e preparato nelle decisioni d'acquisto.
I suoi bisogni e le sue necessità sono profondamente cambiati. Per sopravvivere nel futuro e rimanere competitive, le aziende dovranno gestire le proprie marche con un approccio che lo coinvolga in modo attivo, pur mantenendo salda la propria identità, così come i punti di differenziazione e parità. Tutto questo è possibile grazie al marketing sensoriale. C'è bisogno di innovare e per farlo non basta più la pubblicità tradizionale. Essa ha da sempre fatto leva soltanto su due sensi umani: la vista e l'udito.
 
L'approccio del marketing sensoriale si basa sulla sollecitazione strategica di tutti e cinque i sensi umani. Tutto ciò diventa di importanza cruciale perché i consumatori attuali sono portati a ricercare prodotti, comunicazioni e campagne di marketing che diano loro esperienza in grado di colpire i sensi, il cuore, la mente. Nell'attuale società, i consumatori sono sempre più interessati non tanto a consumare i prodotti, a possederli, ma a "viverli".
 
Se, nelle società povere, i beni si consumavano per le loro caratteristiche funzionali e nelle società moderne opulente i beni si possedevano per il loro valore di status, nell'attuale società postmoderna i prodotti "si vivono". I consumatori sono stressati, annoiati dalla pubblicità, bombardati da innumerevoli messaggi promozionali. Ricercano pertanto nuovi stimoli, vogliono emozionarsi, e sono attratti da quelle marche che raccontano una storia, che creano uno stile di vita, che gli permettono di vivere un'esperienza indimenticabile.
 
Non basta la ragione, ma bisogna riconoscere la soggettività delle motivazioni e decisioni dei consumatori, la rilevanza che i sensi assumono nelle scelte di consumo e quindi il profondo coinvolgimento emotivo che le determinano. Il consumatore ormai ha tutto, e solo un prodotto molto innovativo può attirarlo. Per innovazione intendiamo anche le novità nella comunicazione, nel modo quindi di presentare e distribuire i prodotti, nella creazione di spazi di vendita sempre più eclatanti, emozionanti. Perché è di questo che il consumatore contemporaneo ha bisogno: di rassicurazioni, di forti emozioni, di novità, di piacere e appagamento dei sensi.
 
Michela Magrini
 

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