medium

Cambiano le mansioni e le priorità, ma anche le sfide e le aspettative, aziendali e individuali: il ruolo del communication manager, cioè la figura attorno alla quale ruota il complesso processo attraverso cui un’azienda comunica se stessa e i propri brand sia internamente che verso l’esterno, sta conoscendo in questi anni un’evoluzione parallela a quella che sta modificando lo scenario dei mezzi e dei canali di comunicazione.

A fotografarla è The Rising COO, l’indagine che l’agenzia di relationi pubbliche Weber Shandwick ha condotto inseme alla società di selezione del personale Spencer Stuart in Europa, Nord America, Asia e America Latina. La ricerca rileva innanzi tutto quanto i communication manager abbiano una percezione dinamica del proprio lavoro e del mercato in cui operano.

La maggior parte, infatti, ritiene che i cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nel campo dei media e dei canali di comunicazione abbiano avuto un notevole impatto sulle strategie aziendali di comunicazione: il 79% pensa che l’evoluzione sia ancora in atto e prevede nei prossimi anni altri grandi cambiamenti che determineranno un ulteriore “aggiustamento” del proprio ruolo.

I fattori che disegneranno lo scenario futuro
Saranno non soltanto lo sviluppo delle tecnologie di comunicazione, i social media, le nuove piattaforme media e il declino dei mezzi di comunicazione tradizionali a determinare lo scenario futuro, ma anche le nuove esigenze dei consumatori e il rapido cambiamento con cui ricercano e ricevono informazioni, nonché le mutate esigenze delle aziende, che riorganizzano processi e strategie per affrontare mercati sempre più competitivi.

La convergenza fra comunicazione e marketing
Uno dei principali cambiamenti nel ruolo del communication manager è il suo maggiore coinvolgimento nelle attività di marketing: l’indagine dice che a livello globale la percentuale di responsabili comunicazione cui fa capo anche la supervisione del marketing è passata dal 26% del 2012 al 35% nel 2014. “La crescente convergenza tra marketing e comunicazione è dovuta al legame sempre più stretto tra reputazione corporate e di prodotto” dice Leslie Gaines-Ross, chief reputation strategist di Weber Shandwick. “In uno scenario media così frammentato, è oggi di cruciale importanza avere un’unica e chiara voce d’impresa”. Come conseguenza, le relazioni pubbliche diventano una componente irrinunciabile del marketing mix e aumentano significativamente il proprio peso strategico.

Social media e digital, la comunicazione si sta attrezzando
L’altro grande trend di evoluzione del mestiere è quello legato ai social media: secondo il 91% degli intervistati saranno lo strumento di comunicazione che nei prossimi anni acquisirà un’importanza preponderante, impattando sulla loro attività più del mobile e della produzione video, anche per i quali è prevista una decisa affermazione. “L’ascesa dei social continua a mutare lo scenario” dichiara George Jaminson di Spencer Stuart. “In alcuni casi è la comunicazione aziendale a guidare il cambiamento, in altri essa si sforza di tenere il passo. La ricerca rivela che i communication manager stanno lavorando per attrezzarsi con i giusti strumenti e le giuste risorse, tant’è che il 73% di essi sta rafforzando il proprio staff con esperti digitali”.


La trasformazione delle aziende in media di se stesse
Strettamente legato ai social media è il “content publishing”, cioè la pubblicazione di contenuti di brand sui canali dell’azienda: è un altro elemento che sta rivoluzionando la comunicazione aziendale e il 90% dei communication manager lo indica come un’attività in agenda: il 58% lo fa già in prima persona, il 18% si sta preparando a farlo e il 14% sta pensando di dedicarvisi come prossima attività.

A ogni tematica il proprio canale di comunicazione
Tuttavia, nonostante la solida consapevolezza che il digital è arrivato per rimanere e che costituisce l’elemento di discontinuità con il passato, i responsabili comunicazione ammettono, a livello globale, che il loro lavoro è ancora focalizzato al 64% sui mezzi di comunicazione tradizionali, la cui influenza sul pubblico si manterrà nel tempo. La nuova sfida della comunicazione aziendale è utilizzare il canale più efficace per veicolare le specifiche tematiche: per esempio, i social media sono ritenuti essere più efficaci dei mezzi tradizionali per la comunicazione corporate finalizzata ad attrarre talenti, mentre i mezzi tradizionali sono più efficaci per la comunicazione finanziaria e la visibilità del senior management. Pari efficacia è stata riscontrata nella comunicazione di crisi, in quella per fidelizzare i clienti e acquisirne di nuovi e nella comunicazione di lancio di nuovi prodotti e servizi.

Fonte: Eventreport.it

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Se vuoi altre informazioni o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione